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La produzione di merletti, ricami e tessuti d'arte ha rappresentato e, tutt'ora, rappresenta un'arte che trae origine da un'antica usanza: la preparazione della "biancheria" per le ragazze da marito.
Questo lavoro - sia esso ad ago, a tombolo, all'uncinetto, con la spoletta od ai ferri - viene "abilmente, sapientemente ed artisticamente elaborato dalle donne di Santa Ninfa" trasformandosi da mero retaggio culturale in opportunità lavorative ed imprenditoriali (alcune società locali vendono i propri manufatti anche su Internet).
Centrino Coppia di centrini
Una prima Mostra del settore - a cura dell'assessorato sviluppo economico, commercio ed agricoltura – è stata allestita, nell'agosto del 1999, nel restaurato Palazzo Patti.
Con la costituzione del "Coordinamento tra i comuni d'Italia per la valorizzazione dei merletti, ricami e tessuti d'arte" – promosso dal Ministero del Lavoro, comitato di Parità e Pari Opportunità - è stata intrapresa un'azione volta alla promozione ed espansione di una peculiarità artistico/lavorativa presente, tra gli altri, anche nel nostro comune.
Palazzo Patti Un momento della mostra
A tal fine le ricamatrici di Santa Ninfa, sponsorizzate dall'amministrazione comunale che ha aderito al "progetto di azione positiva" promosso in merito dal Coordinamento su detto, hanno collaborato alla realizzazione di un campionario itinerante di trine, pizzi e ricami da esporre ad ogni mostra di settore organizzata sul territorio nazionale.
Nel promuovere con maggiore efficacia questo settore, caratterizzato da una microimprenditorialità non sempre regolare, attraverso la creazione di una rete di cooperazione tra diverse, seppur similari, realtà locali il Comune di Santa Ninfa ha, anche aderito, all'"Associazione delle Città dei merletti, ricami e tessuti d'arte", con sede ad Isernia.
Alcuni dei lavori Centrino