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Il comune di Santa Ninfa - 5.402 abitanti - si estende per 64 chilometri quadrati nella parte interna della Sicilia occidentale, tra i comuni di Salemi, Calatafimi, Gibellina, Salaparuta, Partanna e Castelvetrano.

L'inserimento del Comune nel circuito della grande viabilità regionale è assicurato dall'asse autostradale A29 Mazara del Vallo - Palermo, a cui è possibile accedere dal vicino svincolo di Salemi-Gibellina; i collegamenti con i comuni vicini della Valle del Belice si basano invece su una rete di strade statali provinciali in cui spicca il ruolo svolto dalla S.S. 119 per i collegamenti con Castelvetrano, Salaparuta e Poggioreale, e dalla S.S. 118 per i collegamenti con Salemi, Partanna, Montevago (AG) e Santa Margherita (AG). Lo stato di tali collegamenti, e in particolare di quello autostradale, è giudicato buono.

Il collegamento alla linea ferroviaria Palermo-Trapani è assicurato dalla vicina stazione di Gibellina.
Dal punto di vista geo-politico, Santa Ninfa si inserisce al centro di un vasto comprensorio a preminente economia agricola, che si estende nella zona interna orientale della provincia e comprende i comuni della Valle del Belice: Vita, Salemi, Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Partanna e Castelvetrano.

I caratteri unificanti del comprensorio sono rappresentati: dall'esposizione all'elevato rischio sismico; dalle problematiche della ricostruzione e della infrastrutturazione del territorio, scaturite dal terremoto del 1968; dal processo di riconversione produttiva in agricoltura, che ha visto negli ultimi venti anni la progressiva sostituzione delle colture cerealicole con le colture viticole e l'affermarsi in particolari zone di altre colture specializzate come il melone "porcello" e l'oliva Nocellara del Belice; infine, dalle problematiche della "rinascita" socio-economica da perseguire attraverso uno sviluppo incentrato sull'industria agro-alimentare, sul turismo e sul recupero del patrimonio culturale.

Nell'ambito del comprensorio, il Comune gravita principalmente su Castelvetrano, da cui dipende per i servizi amministrativi in campo sanitario e scolastico, per l'ufficio del registro, per alcuni servizi culturali scolastici, e per il commercio; dipende inoltre da Salemi per i servizi tecnici di assistenza all'agricoltura e per la condotta agraria, da Marsala per il tribunale e la pretura e si rivolge infine a Palermo per i servizi culturali e commerciali di ordine superiore.

Il territorio comunale, di natura prevalentemente argillosa, si estende fra un'altitudine minima di 100 metri e una massima di 465 metri ed è attraversato da numerosi corsi d'acqua, il principale dei quali è il Fiume Grande, immissario del lago della Trinità. Per quanto riguarda gli usi produttivi, il territorio è destinato per il 29% a colture intensive, per il 18% a colture estensive, per il 4% a pascolo, e per il 2% a bosco.

L'assetto della popolazione sul territorio è caratterizzato dalla presenza di un unico centro abitato; a differenza di quanto accaduto presso altri comuni terremotati, infatti, la ricostruzione non ha dato origine ad un nuovo insediamento, ma è avvenuta nello stesso sito nel vecchio centro.